Patanjali e Shiva Nataraja

Nella live di giovedì, in cui abbiamo parlato della relazione tra Yoga e Danza, vi ho accennato a come uno dei testi centrali dello yoga, lo Yoga Sutra di Patanjali, è stato ispirato anche da un incontro con Shiva Nataraja.

L’immagine di Nataraja rappresenta Shiva come il Signore della Danza, mentre esegue la danza eterna dell’universo. Troviamo questo racconto nel libro “Yoga for the three stages of life” di Srivatsa Ramaswami, insegnante di yoga di Chennai, allievo del maestro yoga T. Krishnamacharya.

Nel racconto, Patanjali, un giovane con un grande destino yogico, lascia la casa paterna per ritirarsi per dedicarsi totalmente alle pratiche dello yoga. Durante un tapas (meditazione intensiva) per ricevere il darshan (la visione) della danza di Shiva, Shiva stesso viene attratto dall’ekagrya di Patanjali (focus univoco) e appare davanti a lui e promette di rivelare la sua danza al giovane yogi a Chidambaram, un tempio di Nataraja nell’odierno Tamil Nadu.

 

A Chidambaram, Patanjali incontra un teatro dorato pieno di esseri divini e saggi. Con grande meraviglia di Patanjali, Brahma, Indra e Saraswati iniziano a suonare i loro strumenti sacri. Shiva inizia la sua Ananda Tandava (“danza della beatitudine assoluta”).

Come dice Ramaswami, “La grande Tandava inizia con un ritmo lento e poco alla volta aumenta in un crescendo esilarante. Assorbiti completamente dalla Danza Divina, i grandi saggi perdono le loro identità separate e si fondono con la Grande Unità creata dalla Tandava”.

Alla fine della danza, Shiva chiede a Patanjali di scrivere il Mahabhasya, i suoi commenti sulla grammatica sanscrita, così come gli Yoga Sutra, il testo yogico più usato oggi dai praticanti occidentali di yoga.

 

Vediamo quindi che c’è una forte connessione tra Danza e Yoga, se sei interessata ad approfondire l’argomento, ti invito a guardare la live di giovedì 14 dicembre nella community facebbok “danza con Leli”.